La mia vita con un po' troppo testosterone per casa...
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lunedì 3 giugno 2013

Appunti ad un wedding planner



Mi rivolgo a Lei, egregio signore (o signora) che di lavoro fa il wedding planner per presentarle, umilmente, alcuni suggerimenti che potranno esserle utili quando si appresterà ad organizzare il prossimo matrimonio. E mi rivolgo a voi, promessi sposi che non vi servirete delle prestazioni di un wedding planner ma, saggiamente, organizzerete in autonomia il giorno delle vostre nozze.

Per prima cosa accertatevi con più precisione possibile della presenza, tra gli invitati, di bambini di età compresa tra 1 e, diciamo, 10 anni.
Se non ce ne sono, o se il numero degli stessi è inferiore a due, ignorate pure questa mia e proseguite nell’organizzazione come meglio credete.
Se, al contrario, avrete la conferma della presenza di piccoli ospiti , vi prego, tenete conto di quello che vi sto per dire.

  1. Preferite i mesi estivi , quando la probabilità che piova è più bassa. Sì, lo so, il 2013 non fa testo, ma converrete che è più facile che piova in aprile che non in luglio.
  2. Orientatevi su una cerimonia pomeridiana. La durata del tutto sarà così ridotta ed esiste inoltre la speranza che, almeno i bambini più piccoli, ad un certo punto si addormentino, lasciando che i genitori si godano gli ultimi scampoli di serata.
  3. Discorso location. Il luogo prescelto deve avere sufficiente spazio affinché i bambini possano correre in libertà. Meglio un bel prato. E i bambini devono poter calpestare l’erba. I cancelli devono essere chiusi. Non deve assolutamente esserci la piscina. O fontane. Niente reperti antichi e rari, o alberi centenari, che i bambini potrebbero danneggiare. Scale il meno possibile. Fasciatoio in bagno. Alcune ville o ristoranti sono fornite di parco giorchi. Ecco, sceglietele.
  4. Sistemazione dei tavoli. Mettere insieme le famiglie con figli. Si può anche ipotizzare un tavolo di soli bambini, seguiti dall’animatrice (vedi sotto), ma il tavolo deve essere posizionato in modo che i bambini possano vedere dove sono seduti i genitori, non quindi loro al piano di sopra, mamma e papà al piano di sotto.
  5. Catering. Evitare le lungaggini, tipo un’ora tra una pietanza e l’altra, che già si stufano gli adulti, figuriamoci i bambini. Benissimo il menù personalizzato per i più piccoli, pasta al pomodoro, cotoletta e patatine è l’ideale. Solo una piccola accortezza: i camerieri cerchino di servire allo stesso momento il bambino e i suoi genitori in modo che questi ultimi possano godere di 15 minuti di tranquillità seduti al tavolo. Non esiste che venga servito il piccolo e dopo 40, dico 40 minuti i suoi genitori, perché ora che la mamma si gusta il suo risotto il bambino la pasta l’ha già digerita e a star seduto manco a parlargli.
  6. Ai camerieri i bambini devono piacere, almeno un po’. Succederà senz’altro che venga tagliata loro la strada da piccoli terremoti sotto il metro. Non è una tragedia, fai un sorriso e vai avanti a servire.
  7. Sarebbe buona cosa procurarsi un’animatrice. Sceglietela con particolare cura: dovrà essere in gamba, simpatica e disponibile a badare ai bambini per quasi tutto il tempo. Meglio se non fosse da sola, in due sarebbe l’ideale. Il truccabimbi è una bella idea ma si tenga presente che mentre lei trucca un bambino gli altri sono incustoditi.
  8. in caso di pioggia o la villa è fornita di un’area giochi interna, o l’animatrice è molto ma molto brava ad intrattenere i bambini oppure chiedete ai genitori di lasciarli a casa.