La mia vita con un po' troppo testosterone per casa...
Ho modificato la grafica del blog. Quella sullo sfondo è l'incasinatissima libreria di casa Piselloni...
Lilypie - Personal pictureLilypie Kids Birthday tickers
Lilypie - Personal pictureLilypie Fourth Birthday tickers

giovedì 25 ottobre 2012

All'europarlamento



Quando ho visto questa foto su Corriere.it


Ho pensato, in quest’ordine:

  1. Che dolce!
  2. Che chiccose mamma e figlia vestite uguali!
  3. Per poter portar con sé i figli non è che all’Europarlamento si ammazzino troppo di fatica!
  4. Cosa succederebbe se fossi europarlamentare e portassi i miei?
 Rispondo all’ultimo quesito:
-         Microfoni: scardinati.
-         Pila di fogli davanti al deputato n. 763: distrutta e sparpagliata.
-         Auricolari: smontati.
-         Maglione bianco: macchiato di inchiostro blu, indelebile.
-         Possibilità di ascoltare con attenzione gli interventi: non pervenuta.
-         Garanzia del silenzio durante la seduta: non pervenuto.
-         Checco e Paio: in prima fila a ballare il waka waka

O dipende dal fatto che sono maschi, o dipende dal fatto che sono due terremoti, o dipende da fatto che la loro mamma scellerata non li sa tenere. Boh.

mercoledì 24 ottobre 2012

La masochista



La masochista che è in me ieri sera ha pensato bene di non crollare sfinita sul divano appena messi a letto i bambini, come accade praticamente tutte le sere.
La masochista che è in me ha pensato bene di non andare avanti a leggere un bellissimo romanzo islandese cominciato in pausa pranzo.
La masochista che è in me ha ignorato il fatto che su Rete 4 dessero “Gli intoccabili”, un film strepitoso visto un milione di volte ma sempre degno di un’altra.
La masochista che è in me ha voluto a tutti i costi mettersi a guardare il film su Rai Movie, “La vittoria di Luke – the 5th quarter”, che narrava la storia vera di un ragazzo di 15 anni morto in un incidente stradale e delle reazioni della sua famiglia, in particolar modo di uno dei fratelli che, per onorare la sua memoria, diventa una stella del football.
La masochista che è in me ha cominciato ad immedesimarsi nella madre che perde un figlio ed il solo pensiero di perdere uno dei suoi ha cominciato a dilaniarle l’anima e a toglierle il respiro.
La masochista che è in me ha pianto ininterrottamente dalle 21.15 alle 23.00, quando è finito il film.
La masochista che è in me una volta a letto, mentre suo marito ronfava beato, ha cominciato a vedere immagini di bambini, non necessariamente suoi figli, che stavano male o che soffrivano o che morivano.
La masochista che è in me ha ricominciato a perdere litri di acqua dagli occhi.
La masochista che è in me per addormentarsi ha dovuto costringersi a pensare alla presidenziali USA e alla gravidanza di Belen.
La masochista che è in me si è svegliata stamattina con due occhi che, nonostante un disperato e fallimentare tentativo di coprirli col trucco, sembrano quelli di un pugile finito ko.
La masochista che è in me mentre scrive questo post ha gli occhi che pizzicano e non vede l’ora di finirlo.
La masochista che è in me chiede a chiunque voglia leggere questo post di dirle se è normale che, una volta diventate mamme, ci si rincoglionisca in questo modo.

martedì 23 ottobre 2012

Ho letto: Lo scalpellino



Sorvoliamo sul fatto che la vittima fosse una bambina di 7 anni e che alcune pagine sono state per me davvero difficili da affrontare.
Per il resto è un grande giallo, niente da dire. Uno di quelli che ti inchioda alle parole, che ti risucchia al tal punto da approfittare di ogni minuto libero per leggere anche solo un paio di pagine. Uno di quelli che quando stai facendo qualcos’altro la mente ritorna sempre là, in quel paesino svedese.
E’ vero, l’identità dell’assassino è intuibile a 150 pagine dalla fine. Ma questo non toglie assolutamente nulla alla suspence e al ritmo dell’intreccio.
Aspetto di leggere il prossimo!

lunedì 22 ottobre 2012

Caterpillar o fatina magica?



Quando i coniugi Piselloni erano in attesa del loro primo erede decisero di contattare una signora per le pulizie di casa. La prescelta, che qui chiameremo Caterpillar, fu una signora moldava che già puliva a casa dei suoceri.
Caterpillar veniva un sabato sì e uno no, dalle 8.30 a mezzogiorno.

I vantaggi di avere Caterpillar:
  1. La casa brillava, letteralmente. E non solo le superficie visibili. Lei puliva a fondo persino negli angoli più reconditi tipo dietro la lavatrice.
  2. Potevo permettermi di invitare gente a cena senza preoccuparmi delle pulizie. Bastava organizzarsi e fare in modo che il sabato dell’invito coincidesse col sabato di Caterpillar;
  3. Toglieva regolarmente la cenere dal camino;
  4. Mi faceva il bucato e, qualche volta, cambiava le lenzuola;
  5. Lavava le tende;
  6. Puliva il marciapiede del giardino.

I problemi nell’avere Caterpillar:
  1. Costava. Non tantissimo, ma costava;
  2. Consumava rotoli e rotoli di Scottex (con lo scottex lei asciugava le superfici dopo averle lavate; adesso lo faccio anch’io e vengono una meraviglia);
  3. Poteva venire solo di sabato, perché durante la settimana lavorava in fabbrica;
  4. In più non era automunita, bisognava andarla a prendere e riportarla a casa. Il che voleva dire che un sabato ogni altro eravamo legati: dovevamo andar via di casa perché lei doveva pulire, ma a mezzogiorno in punto dovevamo tornare;
  5. Non aveva un carattere molto solare;
  6. Rompeva le cose. Ma non perché fosse distratta o maldestra. Perché ci metteva talmente tanta foga e forza di braccia quando puliva che ogni tanto qualcosa…patapum! cadeva. In due anni ci ha rotto: un vassoio di vetro, una cornice, il manico di una scopa (!), l’accorciabarba di MaschioAlfa. Poche cose se consideriamo che a mia suocera ha rotto il tubo di scarico della lavatrice (150€ di danni), ma sempre cose.nostre.rotte.
 Al che, dopo due anni, alle porte dell’estate dello scorso anno, MaschioAlfa ha pensato di non avvalersi più dei servizi di Caterpillar.
Di conseguenza:
  1. Con tutta la buona volontà che ci può mettere MaschioAlfa, resta il fatto che lui di tempo ne ha davvero poco, quindi il “governo” della casa spetta alla sottoscritta;
  2. La casa non è mai pulita, MAI;
  3. Se a mala pena riesco a pulire l’essenziale (bagno, cucina, pavimenti, polvere), figuriamoci se ho tempo da dedicare a quei lavori “eccezionali” tipo finestre, giardino, garage e via dicendo, col risultato che il casino si sta moltiplicando a vista d’occhio;
  4. La pigna purulenta di panni da stirare alberga fissa sopra una sedia in garaga. Appena riesco a ridurla un po’ ecco che che le cose stese fuori sono asciutte e la pigna bella bella si rimpolpa;
  5. Per me il tempo davvero LIBERO è gran poco.
Così in quelle due fantastiche ore dopo pranzo, quando Checco è all’asilo e Paio è a letto in stato comatoso, se MaschioAlfa mi dice “Mi raccomando, riposati”, dall’altro lo riempirei di baci perché pensa a me, perché mi vuole vedere felice, perché non è un maniaco dell’ordine, perché se non hai voglia di cucinare ci prendiamo una pizza, dall’altro lo ammazzerei.
Ti risulta che esista una fatina che con una polverina magica prende le tue camicie sporche dal cesto della biancheria e te le riporta lavate, stirate e inamidate nel tuo armadio?

Se la risposta è No, forse richiamare Caterpillar non sarebbe una cattiva idea.

giovedì 18 ottobre 2012

Corso di formazione per uomini

Ieri, facendo un po' d'ordine tra le vecchie mail, ho ritrovato questa, che mi aveva inviato una mia amica un po' di tempo fa. Mi ha fatto scompisciare dalle risate, oggi come allora, quindi ho pensato di condividerla.
Non è, tragicomicamente, tutto vero?

Corso di formazione per uomini
 

Tema del corso : diventare intelligente quanto una donna (quindi essere perfetti).

Obiettivo pedagogico : corso di formazione che permette agli uomini di sviluppare quella parte del cervello della quale ignorano l'esistenza.

Programma : 4 moduli di cui uno obbligatorio.

Modulo 1 : corso base obbligatorio

1. imparare a vivere senza la mamma (2000 ore).

2. la mia donna NON è mia mamma (350 ore).


3. capire che il calcio non è altro che uno sport (500 ore).

Modulo 2: vita a due


1. avere bambini senza diventare geloso (50 ore).

2. smettere di dire boiate quando la mia donna riceve i suoi amici (500 ore).

3. vincere la sindrome del telecomando (550 ore).

4. non faccio pipì fuori dal water (100 ore, esercizi pratici con video).


5. riuscire a soddisfare la mia donna prima che cominci a far finta (1500 ore).

6. come arrivare fino al cesto dei panni sporchi senza perdersi (500 ore).

7. come sopravvivere ad un raffreddore senza agonizzare (300 ore).


Modulo 3: tempo libero


1. stirare in due tappe (una camicia in meno di due ore: esercizi pratici).

2. digerire senza ruttare mentre lavo i piatti (esercizi pratici).

Modulo 4: Corso di cucina

Livello 1 (principianti): gli elettrodomestici:

ON = acceso -  OFF = spento.

Livello 2 (avanzato):

scaldare la mia prima zuppa precotta senza bruciare la pentola. Esercizi pratici: far bollire l'acqua prima di aggiungere gli spaghetti.



Sono inoltre previsti dei temi speciali di approfondimento ; a causa della
complessità e difficoltà di comprensione dei temi, i corsi avranno un massimo di 8 iscritti.

Tema 1: Il ferro da stiro; dalla lavatrice all'armadio: questo processo misterioso.

Tema 2: I rischi di riempire il portacubetti di ghiaccio (dimostrazione con supporto di diapositive).

Tema 3: Tu e l'elettricità: vantaggi economici del contattare un tecnico competente per le riparazioni (anche le più basilari).

Tema 4: Ultima scoperta scientifica: cucinare e buttare la spazzatura non
  provocano né impotenza né tetraplegia (pratica in laboratorio).

Tema 5: Perché non è reato regalarle fiori anche se sei già sposato con lei.

Tema 6: Il rullo di carta igienica: "Nasce la carta igienica nel
portarullo?" (approfondimento sul tema).

Tema 7: Come abbassare la tavoletta del bagno passo a passo (teleconferenza con l'Università di Harward).

Tema 8: Perché non è necessario agitare le lenzuola dopo aver emesso gas
intestinali (esercizi di riflessione in coppia).

Tema 9: Gli uomini che guidano possono chiedere informazioni ai passanti quando si perdono senza il rischio di sembrare impotenti? (testimonianze).

Tema 10: Fare la valigia: incompetenza innata o incapacità mentale
progressiva?

Tema 11: la lavatrice: questa grande sconosciuta della casa.

Tema 12: È possibile fare la pipì senza schizzare fuori dalla tazza? (pratica in gruppo).

Tema 13: Differenze fondamentali tra il cesto della roba sporca e il suolo (esercizi in laboratori di musicoterapia).

Tema 14: L'uomo nel posto del passeggero: è geneticamente possibile non parlare o agitarsi convulsamente mentre lei parcheggia?

Tema 15: la tazza della colazione: lievita da sè fino al lavandino? (esercizi diretti da Silvan).

Tema 16: Si può essere una persona senza avere il controllo del telecomando?
(dimostrazione ipotetica).

Tema 17: Comunicazione extrasensoriale: esercizi mentali in modo che quando gli si dice che qualcosa è nel cassetto dell'armadio nella camera da letto non domandi "in quale cassetto e di quale armadio?".

mercoledì 17 ottobre 2012

To my 15-year-old self



L’11 ottobre (non lo sapevo) è stata la Giornata Internazionale della Ragazza. Su cnn.com hanno chiesto a varie donne di successo di rispondere alla seguente domanda: "Quale consiglio dareste a te stessa a 15 anni?"
Questo è quello che direi io.

Vai, abbraccia la nonna e dille che le vuoi un bene dell’anima. Ancora non lo sai, ma fra un po’ non ci sarà più.
Non cercare continuamente l’approvazione dei tuoi genitori, ribellati, sbaglia. Loro ti ameranno comunque.
Esci di casa più che puoi. Soprattutto allontanati dall’insulso, bigotto, chiuso e provinciale paesotto in cui vivi e spostati in città, per quanto ti è possibile.
Lascia perdere l’Azione Cattolica, le persone che incontrerai lì non saranno mai tue amiche.
D’estate chiedi a tuoi di farti fare un corso di lingua all’estero.
Fregatene degli stronzi dei tuoi compagni di classe. Saranno bocciati alla fine del secondo anno e non li rivedrai MAI PIU’.
Legati pure alla tua compagna A., ma non affezionartici troppo e, soprattutto, cerca di ampliare la tua cerchia di amicizie. A. ti tradirà e tu ci resterai malissimo.
Non aspettare il quarto anno di liceo per iscriverti ad un corso di teatro. Cercane uno e buttati!
Non aver paura di usare il motorino.
Non piangere, l’amore della tua vita c’è, e ti sta aspettando. Tu però, nel frattempo, divertiti.
Quando ti immagini mamma, lascia perdere il nome Martina, perché tanto avrai due maschi.
Soprattutto, stai tranquilla, andrà tutto bene, avrai una vita felice, più di quello che immagini.

martedì 16 ottobre 2012

DOMENICA



La domenica di NOI fidanzati era una palla. Senza una casa dove rintanarci, senza idee su cosa fare, senza soldi per weekend fuori porta, troppo sociopatici per intrappolarci in grandi e caotici eventi collettivi.

La domenica di NOI neo sposini era anch’essa una palla. Solo che almeno disponevamo di una casa nostra, e un divano e una televisione tutta per noi, e una dispensa da razziare. Senza dimenticare i panni da stirare e il bagno da pulire.

La domenica di NOI sposini non più neo era una palla solo per me. Preso tra lavoro a scuola e corso di specializzazione Lui era costretto a dedicarla ai libri da studiare e ai compiti da correggere. E a me restavano il divano, la televisione, e i libri. E sì, ancora i panni da stirare e il bagno da pulire.

La domenica di NOI neo genitori era un casino, il despota neonato senza orari, biberon da preparare e pannolini da cambiare, la casa ridotta ad un campo di battaglia.

La domenica di NOI famiglia è veramente Domenica, con la D maiuscola. Un giorno tutto per noi, per stare insieme senza orari e tabella di marcia, per fare colazione con calma, per vestirci come ci pare, per fregarsene della polvere e della dieta, per essere una famiglia. Adesso, poi, che i bambini sono “grandi”, che mangiano quello che mangiamo noi, che capiscono, che fanno domande (beh, almeno Checco), stiamo sperimentando il gusto di portarli un po’ in giro a vedere le piccole grandi meraviglie che ci circondano.

L'altro ieri per esempio siamo stati alla Casa delle Farfalle, a Montegrotto Terme (PD), una piccola oasi dove meravigliose farfalle provenienti un po’ da tutto il mondo, di ogni forma e dimensione, dai colori davvero indescrivibili, ti svolazzano intorno.
Pranzo in autogrill e poi a casa. Un po’ di nanna per il più piccolo (Paio) ed il più grande (MaschioAlfa) mentre Checco disegnava ed io sono persino riuscita a leggere. Merenda con i pop corn, quelli tradizionali che scoppiano nella pentola, cena leggera e bagnetto. I bambini sono crollati appena poggiata la testa sul cuscino.

Certo, a volte pagherei oro per avere una domenica di quelle noiose, con niente da fare, un libro, una copertina e una tazza di cioccolata sul divano.
Però è bello anche così. Anzi, è proprio meglio così.