E’
un libro di una dolcezza e di una tenerezza uniche. Duecento pagine che, pur
senza colpi di scena e trame al cardiopalma, scorrono tra le dita senza
accorgersene. Un viaggio bellissimo quello del ventiduenne protagonista, che
lascia l’Islanda per occuparsi del roseto di un monastero del nordeuropa. Un
viaggio fisico, ma anche un viaggio dentro di sé, per tenere vivo il ricordo
della mamma morta prematuramente e riscoprire il rapporto con la sua bambina di
pochi mesi.
E’
una storia che scalda il cuore, veramente.
Ciao Silvia, ho curiosato sul tuo blog e l'ho trovato molto interessante e divertente. I tuoi post sui tuoi maschietti poi mi hanno divertito un sacco! Anche io come nella tua presentazione ho un debole per il "maschile": dal marito, al piccolino che ho in pancia ancora per un mesetto (se potevo scegliere, desideravo proprio un pisellino!) ai lavori "maschili" o le passioni da bambina (tipo le macchinine, i lego e le ruspe). Eppure sono femminile al 90% (il 10% non sopporto i collant e quindi di gonne ne porto poche :D ) Se ti va di farmi visita mi trovi qui:
RispondiEliminahttp://lamammadiprince.blogspot.it/
ti seguirò con piacere!
Ciao! Piacere di conoscerti! Verrò senz'altro a trovarti.
Eliminaè un libro bellissimo, l'ho letto anch'io mi è piaciuto tanto! consigliato soprattutto ai papà!
RispondiEliminaHai proprio ragione. Ho letto molti commenti in cui si diceva che è un libro per donne, ma secondo me ha molto da dire anche agli uomini.
EliminaPeccato che i gusti letterari di mio marito siano molto diversi...
Grazie di essere passata!
Lo sto leggendo anch'io, ho quasi finito e la dolcezza di questo libro pervade la stanza ogni volta che riesco a leggerne qualche pagina (nn dico proprio la notte ma...a tarda serata quando il cucciolo dorme finalmente!!).
RispondiEliminaciao Marinella
E' verissimo. Anche a distanza di tempo mi capita ancora di pensarci!
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