La mia vita con un po' troppo testosterone per casa...
Ho modificato la grafica del blog. Quella sullo sfondo è l'incasinatissima libreria di casa Piselloni...

lunedì 23 luglio 2012

Ho letto: L'uomo che odiava i martedì



Nesser non delude mai. È uno dei pochi autori che compro a scatola chiusa.
I suoi gialli non sono thriller truculenti, né ingarbugliati psicodrammi, né tantomeno irrealistiche storie di spionaggio. I suoi gialli sono racconti di vite normali, di persone comuni, di sentimenti riconoscibili.
Eppure inchiodano il lettore fino alla fine, perché un giallo è sempre un giallo, il morto ci scappa sempre ed è quindi naturale la voglia di scoprire chi sia l’assassino.
In particolare adoro questa serie di racconti con protagonista il commissario italo-svedese Gunnar Barbarotti. In genere la figura del commissario, del detective, dell’investigatore protagonista è una figura tormentata, oscura, enigmatica. Ha alle spalle un passato misterioso, una vita sociale assente, una vita amorosa difficile. Al contrario questo Barbarotti è un simpatico cinquantenne con una moglie che ama e una grande casa dove vivono i loro cinque (tre di lui, due di lei) figli. Finalmente!

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