La mia vita con un po' troppo testosterone per casa...
Ho modificato la grafica del blog. Quella sullo sfondo è l'incasinatissima libreria di casa Piselloni...
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venerdì 8 giugno 2012

Prevenire è meglio che curare


Questa sera la famiglia Piselloni godrà di una rara occasione di vita mondana: la festa di fine anno alla scuola dove insegna MaschioAlfa.
Considerato che l’anno scorso, dopo 10 minuti dal nostro arrivo, l’allora duenne Checco si tuffò a pesce nell’unica fontanella nel raggio di 2km bagnandosi ogni centimetro quadrato di pelle, capelli e vestiti, e che la sua scellerata madre non aveva di che cambiarlo, se non un misero pannolino e un maglioncino…
Considerato che il duenne Checco è diventato treenne, ma che l’anno in più sul groppone non ha affatto smorzato la sua vivacità e la sua passione per acqua e liquidi vari…
Considerato che il neonato paffutello ed angelico mangia dormi espelli (non necessariamente in quest’ordine) che l’anno scorso era il Paio quest’anno è una pallina di ciccia di 14 mesi che non sta ferma un secondo e che come suo fratello è attratto dall’acqua come le api da un cespuglio di lavanda…
Mi sembra evidente che stasera mi premunirò di una capiente borsa con cambio completo per ognuno dei due ranocchi.
Mi premunirò inoltre del seguente adesivo da appiccicare alle loro magliette:

SONO IL FIGLIO DEL PROF. X
CREDO DI ESSERMI PERSO
PER FAVORE CHIAMA IL MIO PAPA' AL XXXX
O LA MIA MAMMA AL XXXX

Diamine, è vita mondana, sono persone adulte, chiacchiere, risate, cibo, alcool. Non intendo passare la serata a controllarli ogni secondo, e dove vanno, e cosa fanno, e  cosa combinano. I cancelli della scuola saranno chiusi. E che si divertano pure loro in libertà!  

giovedì 7 giugno 2012

Decontestualizzazione


Già di per sé è assolutamente mancante negli esseri umani con genoma XY la capacità di trovare l’esatta collocazione degli oggetti.
MaschioAlfa, ad esempio, dopo quasi cinque anni dal trasloco nell’attuale dimora, ancora ignora dove vanno riposti alcuni utensili di cucina. Per non parlare dei vestiti dei bambini.
Ricordo poi mia madre che urlava a mio padre e ai miei due fratelli perché non avevano idea di dove fossero i loro calzini e loro mutande.
Se poi i maschi hanno un’altezza inferiore al metro, la situazione si complica. I bambini hanno infatti una concezione tutta loro dell’ordine.
MaschioAlfa la chiama DECONTESTUALIZZAZIONE, nel senso che a casa nostra gli oggetti non sono mai dove ci si aspetterebbe che fossero, ma in un contesto assolutamente estraneo ed inconsueto.
Ad esempio a casa Piselloni non è raro trovare il ciuccio del Paio dentro una terrina di vetro nella scansia della cucina appositamente destinata alle terrine. Un mestolo ed un cucchiaio di legno nello scatolone dei giochi. Un biberon sul prato in giardino. Un pezzo di mela tra i libri. Una macchinetta dentro una scarpa del papà. Un cacciavite dentro la lavatrice.
Ma di sicuro è il bagno la stanza più decontestualizzata e, pertanto, perché di questo si tratta, più incasinata.
Stamattina quando sono ci entrata per truccarmi ho trovato:
Un libro sui dolmen nella vasca da bagno
La mia canottiera dentro il water
Un biscotto nel lavandino
Un rotolo di carta igienica nel bidè.
E loro, i piccoli mostri, che si lavavano i denti con spazzolini non di loro proprietà.

venerdì 25 maggio 2012

Del Paio e della consapevolezza di sé


Due domeniche fa. Pranzo dai miei.
In cucina ci sono alcune mensole basse, giusto a misura di bambino. Su una di queste mia madre ha messo un paio di vasetti di porcellana, una tazzina lappone e una bambolina africana, tutte cose abbastanza delicate che non dovrebbero arrivare a tiro dei piccoli arti prensili del mio pestifero secondogenito.
Onde per cui, quando è mia madre a tenere il Paio, prontamente si appresta a riporre tali delicati oggetti sul ripiano superiore.
Mentre noi grandi pranzavamo mi accorgo che mia madre aveva dimenticato di spostare i suddetti e che il Paio si stava minacciosamente dirigendo verso di essi. Per cui con balzo felino raggiungo la mensolina e sposto i vasetti di porcellana, dimenticando però tazzina e bambolina.
Con enorme stupore vedo che il Paio, dimostrando, tra l’altro, capacità manuali che non conoscevo, prende tazzina e bambolina e le sposta, riponendole sul ripiano superiore!!!
Della serie: sono un terremoto, non sto fermo un attimo, afferro tutto ciò che mi capita a tiro. Io vi avverto, poi sono cazzi vostri…