…all’inizio della scuola.
Il Paio ha ricominciato la scorsa settimana. Come
l’anno scorso frequenterà un nido privato due giorni alla settimana, il martedì
e il giovedì. La ripresa è andata liscia come l’olio: ha raggiunto l’ingresso
del nido con fare baldanzoso, ha voluto suonare lui il campanello, ha infilato
la porta della sala dei giochi senza voltarsi indietro e dimenticandosi di
togliere le scarpe. Ha giocato, mangiato e fatto la cacca. Tutto nella norma.
Checco ha iniziato stamattina. Si è svegliato e
mi ha chiesto: “Oggi vado a scuola?”. Ha fatto un sorriso poco convinto.
L’abbiamo accompagnato insieme, io e il papà, mano nella mano fino al salone
dell’asilo. Ha riconosciuto le maestre e qualche amico. La maestra Meri lo ha
poi invitato a dare un bacio a mamma e papà e a portare le sue cose in aula. E
così si è incamminato, da solo, con la sua borsetta, verso l’aula in fondo al
corridoio. Il mio bambino, così alto che potrebbe già fare la prima elementare,
ma ancora così piccolo, così cucciolo. Mi è scappata una lacrima uscendo dalla
scuola, ed un’altra adesso che ci ripenso e scrivo questo post. Stasera prima
di tornare a casa mi fermo in gelateria e gli compro una mega coppa al
pistacchio…






