La mia vita con un po' troppo testosterone per casa...
Ho modificato la grafica del blog. Quella sullo sfondo è l'incasinatissima libreria di casa Piselloni...

mercoledì 17 aprile 2013

I miei ometti



Sì, stanno crescendo…

Ieri pomeriggio ero fuori in giardino con i bambini, quando vediamo passare in strada alcuni bambini stranieri che vivono nella nostra via. Uno di questi, un bellissimo bambino africano di nome Benazel (o Ebenazel, o Venazel, devo ancora capire), va a scuola con Checco. Appena lo vede Checco gli corre incontro. “Ciao Benazel! Dai, vieni a casa mia, guarda, questo è il mio giardino, dai entra! Dai mamma, vai a dirgli che può venire!”. Superata la diffidenza iniziale dopo un po’ il nostro prato ospitava lui, suo fratello, sua sorella e un’altra bambina indiana così bella che tempo 5-6 anni farà strage di cuori. E mentre Maschio Alfa rimaneva a bocca aperta davanti al perfetto italiano di questi bambini che manco i suoi alunni di quinta, Checco, da perfetto padrone di casa, offriva loro crackers e caramelle, tirava fuori i suoi giocattoli e i suoi libri, e raccomandava di togliersi le scarpe prima di entrare in cucina.
Ed io che tanto temevo la sua timidezza e la sua poca socialità ho dovuto ricredermi. Ero così contenta che continuavo a dirglielo “La mamma è molto orgogliosa di te!” E lui, in tutta risposta “Io sono molto orgoglioso di Benezel” (Sì, gli devo spiegare il significato di “orgoglioso”…)
 E poi accadono piccoli episodi come quello di stamattina che io ero in bagno a truccarmi e i bambini in cucina. Sento il Paio che starnutisce e Checco: “Fabio, hai la caccola! Aspetta che ti pulisco io!” E, davvero, piccolo, ha preso uno scottex e ha pulito il naso moccioloso del fratellino…
O la settimana scorsa che una notte il Paio si è svegliato e lui, probabilmente svegliato anch’egli dai richiami del fratello, si è alzato, ha raccolto il ciuccio per terra e gliel’ha dato. E poi entrambi si sono riaddormentati senza che papà e mamma si accorgessero di nulla. (l’episodio ci è stato raccontato la mattina successiva dallo stesso Checco, e non ho ragione di dubitare di lui).

Beh, poi c’è il Paio. Che da poco ha raggiunto i terrible two. Che questi terrible two nel caso suo sono veramente, ma veramente terrible. Che fa capricci strada, si butta per terra, urla e agita le gambe come un indemoniato. Che se gli prende un attacco di nervi è capace di scagliare a terra qualsiasi cosa che gli capiti sotto tiro, compresi piatti e bicchieri.
Ma che sta crescendo anche lui alla velocità della luce.
Ha imparato a cantare per esempio. E lo fa senza timore, anche davanti ad un pubblico. I suoi cavalli di battaglia sono “Tanti auguri a te”, “Ciao amore”, “Il pistolero” (Zecchino d’oro 2005) e quella dell’arca di Noè, di cui non ricordo il titolo ma ci siamo capiti (Ci sono due coccodrilli, ed un orangutango…).
E ha imparato a fare il ruffiano. Se lo sgrido, o alzo un attimo la voce, lui subito si avvicina con un “Cusa, mamma” e una faccina contrita davanti alla quale ogni incazzatura si dissolve. Che poi il bello è che me lo dice anche quando magari impreco contro un vasetto di marmellata che non riesco ad aprire; “Cusa, mamma”, lo stronzetto…
E adora le storie, farsele leggere, raccontare, e raccontarle lui stesso. “Leggi, mamma”, mi dice avvicinandosi con un libro in mano. Come si fa a dirgli di no? Così ci sediamo sul divano e inizio a leggere, ma non faccio in tempo ad arrivare alla fine della prima pagina che lui deve commentare e mi deve raccontare cosa succede dopo, oppure sente il bisogno impellente di dirmi che Nemo ha paura del motoscafo.

Ecco, poi se le danno tutti e due di santa ragione, sono due maneschi allucinanti, litigano per ogni cavolata, delle volte mi fanno talmente perdere la pazienza che li mollerei lì per scappare a New York, ma stanno crescendo insieme, fratello grande e fratello piccolo, e li amo da morire.

12 commenti:

  1. che belli i fratelli!
    ps:pure no siamo nei terribili... e pure noi abbiamo un portatore sano di faccia furbetta!

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    1. Glielo dico sempre, al Paio: "E' che sei tanti bello, altrimenti..."

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  2. Anche le mie cantano "ciao Amore"!!! è colpa di papà che insegna queste canzoni vintage......

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    1. Qui è tutta colpa di quello strafigo di Mengoni che l'ha riproposta a Sanremo...

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  3. si è meraviglioso ..a parte le botte e i terrible two è tutto meraviglioso ;D

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    1. Che poi...terrible two...Qui è anche terrible four! Non c'è mai fine...

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  4. L'amore tra i fratelli è magico, io ho una sorella più grande e ho sempre dato per scontato il nostro legame, ma vederlo crescere tra i miei figli, mi ha fatto riscoprire tante piccole cose.

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    1. Io ho due fratelli maschi più piccoli e mi è sempre mancata una sorella con cui condividere tutto come un'amica.

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  5. che meraviglia sul serio..io spesso mi ritrovo a guardarli e a commuovermi...
    sono teneri complici sanno condividere e litigare per una molletta di legno sanno abbracciarsi e accarezzarsi chiamarsi e cercarsi dividersi e ritrovarsi...sono fratelli.

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    1. E' vero. Quando aspettavo il secondo ed ero preoccupata che il grande potesse soffrire, tutti mi dicevano che in realtà gli stavo facendo il regalo più bello. Avevano ragione!

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