La mia vita con un po' troppo testosterone per casa...
Ho modificato la grafica del blog. Quella sullo sfondo è l'incasinatissima libreria di casa Piselloni...

lunedì 9 settembre 2013

Di Silvia che ricomincia a scrivere sul blog e di cose che accadono in estate



Eccomi qui, dopo una lunga pausa estiva interrotta solo da recensioni libresche. Prometto che d’ora in poi ritorno a fare la brava e a scrivere con più frequenza visto che il mio caro marito per il compleanno mi ha regalato un mini notebook tutto per me, con lo scopo, così c’era scritto nel biglietto, di farmi aggiornare il blog con regolarità.

Comunque, tornando a noi, comincio col riassumere alcuni significativi eventi che hanno caratterizzato l’estate della famiglia Piselloni.

Checco ha collezionato una serie di importanti conquiste da “bambino grande”:
  1. ha eliminato il pannolino notturno e, soprattutto, osanna nell’alto dei cieli, ha eliminato il pannolino per le “deiezioni solide”, problema, questo, che ci stava angustiando ormai da un annetto. Il sacco della spazzatura ringrazia;
  2. Sia lui che suo fratello hanno eliminato il ciuccio!!! E’ andata così: quando il pediatra, durante la visita di controllo a Checco a metà agosto, ci ha detto “O togliete il ciuccio o iniziate a mettere via i soldi per pagare il dentista”, nonostante il tono sornione e il mezzo sorriso con cui sono state pronunciate a me queste parole mi sono sembrate una tegola in testa. Mettere via i soldi per il dentista? Ma stiamo scherzando? Noi stiamo mettendo via i soldi per un viaggio negli Stati Uniti, vaff…il dentista! Così la sera stessa abbiamo fatto un tentativo. Con Paio, insperabilmente, ci è andata di lusso: l’ho portato a letto senza ciuccio, lui non me l’ha chiesto e tranquillo e beato ha preso sonno. Con Checco la prima sera non c’è stato verso, ma dal giorno dopo, forse allettato dall’idea di un regalino, forse vedendo suo fratello, anche lui non ha più richiesto l’odioso ciuccio. E lo stesso Paio. Da un giorno all’altro morto e sepolto. In questo caso ringraziano: il nostro conto in banca e il mio sistema nervoso, visto che sentire i bambini ciucciare era qualcosa che proprio non sopportavo;
  3. ha imparato a pronunciare correttamente la ERRE. E la dice talmente bene, e si compiace talmente della sua conquista che vorrebbe metterla anche in parole in cui non c’è;
  4. ha imparato a fare da solo un sacco di piccole azioni quotidiane: vestirsi e svestirsi, lavarsi, allacciare e slacciare la cintura di sicurezza, aprire la pesante porta di casa, versare il succo senza spandere. Il mio ometto…

Paio, oltre alla fondamentale conquista del ciuccio, è cresciuto tantissimo, in altezza ed in nuove abilità. Parla perfettamente, ed articola frasi anche molto complesse. E’ un bel personaggino, il Paio: coccolone e ruffiano all’ennesima potenza, vero e proprio pagliaccio, furbo e molto, molto intelligente. Ma anche scassa minchia all’inverosimile, capriccioso, piagnone e attaccabrighe. Ho già avvisato le ragazze del nido che avranno un bel da fare quest’anno…

I bambini, a casa da scuola, sono stati molto insieme. E questo ha contribuito a rafforzare il loro legame, si cercano, guai se uno manca, giocano insieme, si coalizzano nel combinare marachelle. Ma hanno anche tanto litigato: basta un niente e parte la lotta, prima verbale poi fisica, si picchiano, si lanciano addosso i giocattoli, si buttano per terra. E urlano. Così la mamma urla a sua volta e la casa sembra un girone dantesco. Chissà che ricominci questo benedetto asilo così intanto se ne vanno fuori da piedi per un po’ e poi soprattutto per gran parte della giornata stanno separati.

Ci siamo comunque divertiti un sacco, quest’estate. Abbiamo fatto uno strepitoso viaggio a Barcellona. Ma questo merita un post a parte.

Io e MaschioAlfa siamo stati anche quest’anno a Venezia per l’anniversario di matrimonio. Ma anche questo merita un post a parte.

Siamo stati anche un paio di volte al mare in giornata e, soprattutto la seconda volta, è accaduto il miracolo: mentre i bambini giocavano tranquillamente con secchiello, paletta e ruspe, sono riuscita a leggere 100, e dico cento, pagine di un libro. Formato tascabile, scritto in grande e con molti dialoghi, ma sempre 100 per la miseria. La luce in fondo al tunnel c’è, e ne ho le prove.

Un’ultima, importante novità riguarda la sottoscritta. E’ qualcosa che stupisce persino me, data la mia storica e ormai sedimentata pigrizia. Ho iniziato a correre. Ho dovuto farlo, avevo bisogno di muovermi, di mettere in movimento le mie ossa e soprattutto quei rotolini di ciccia che avevo cominciato decisamente ad odiare.
In palestra neanche a parlarne: non mi piace e non ho nessuna intenzione di buttare via soldi per un corso che so già frequenterò a metà. Allora ho scaricato da internet un programma di allenamento di 12 settimane: ogni settimana si corre 3 volte e l’attività è graduale, si alternano momenti di corsa a momenti di camminata, la camminata si riduce sempre di più e i minuti di corsa aumentano fino ad arrivare, alla fine della dodicesima settimana al traguardo di un’ora. Io sono arrivata alla quarta. Corro lunedì, mercoledì e venerdì, alle sei di mattina. E mi piace un sacco.

22 commenti:

  1. che bel poooooooooooost!!!!!
    e quanto mi ci trovo bene in tutto quello che hai scritto...
    anzi ti dirò di più, vorrei provare a seguirti nellecorse mattutine, ma devo chiederti un segreto...come fai a svegliarti??????????
    io sonno, sempre...!

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    1. Già di mio non sono una grande dormigliona, non mi costa tantissimo. La sveglia suona alle 5.55 al ritmo di "I like to move it move it" di Madagascar.
      E' che sono motivata. Speriamo che duri...

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  2. Finalmente trovo chi corre presto come me e non può più farne a meno.. ;) Brava! E bravi i tuoi figli :D
    darling

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    1. Davvero, la carica che mi dà correre all'alba è indescrivibile. Affronto la giornata con un'energia che non mi sarei mai aspettata.

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  3. ben tornata! che bravo il marito! e che bravi i cuccioli! io sto provando a levare il ciuccio ma con esiti decisamente scarsi! buona corsa!

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    1. Forse non è il suo momento...Checco in fin dei conti ha fatto 4 anni a giugno!

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  4. Mi piacciono questi post ricchi di novità e cose positive!
    Ben tornata!

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  5. bellissimo...mi sembra un bel bilancio. Io temo moltissimo rimozione ciuccio. Tolto di giorno ma per la nanna lo usiamo ancora. devo trovare il coraggio, non credo che la mai sarà così diplomatica. mi sono data come limite dicembre. a gennaio sono 3! e ci tocca...
    bentornata

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    1. Guarda, Checco bene o male lo usava solo la notte, ma Paio...voio ciucio era la sua frase preferita dopo voio mama.
      Non so davvero cosa sia scattato in loro, ancora mi sembra incredibile!

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  6. A leggerti io il tunnel non lo vedo...100 pagine di un libro di filata, poi sono una conferma! Quanto tempo mi ci vuole ancora per arrivare al tuo stesso punto? :-)))

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    1. Caspita, Cicina è davvero piccolina, forse dovrai aspettare un altro po', ma ce la farai, eccome!

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  7. Bentornata! a me il rumore del ciuccio invece faceva una grande tenerezza...ma anche a casa nostra è sparito proprio quest'estate!
    E poi si....la luce in fondo al tunnel è vicina, vicinissima!!!
    Buon inizio!!! :)

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    1. Ti giuro, a me dava un fastidio che non ti dico! Quando erano piccoli anche a me faceva tenerezza, ma ultimamemte con tutti i loro bei denti in bocca...mi ricordava troppo il rumore di una persona che mangia. Ed io detesto il rumore di una persona che mangia!!!

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  8. O cara ho fatto un post simile !!! ma tu sei avanti anni luce rispetto a noi ...comunque cè la luce in fondo al tunnel io con due bimbi di quattro anni di libri ne ho letti quattro (in sei settimani) ma ce la si fa!!

    Per le "botte" facciamocene una ragione siamo mamme di maschi!!

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    1. Beh, 4 libri in sei settimane è un grande traguardo!!!

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  9. Noi il ciuccio lo leveremo alle medie! Scherzo......adesso la mia grande ha tre anni, ma da quando è arrivata la sorellina si è attaccata morbosamente al ciuccio. Magari aspetto ancora un po'! Posso chiederti il link di questo programma di corsa? che non sia la volta buona ;)

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    1. Ecco qua il link:
      http://www.correndo.it/allenamenti/la-tabella-per-iniziare/

      Secondo me è azzeccato, io partivo da uno stadio di immobilità quasi assoluta...

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  10. Evviva le novità! E' vero, c'è la luce fuori dal tunnel e anche io me ne sto rendendo conto!
    Ho ricominciato a leggere, ho ricominciato a correre e sabato mi sparo pure l'estetista che non mi vede da 5 anni... tornerò ad essere una donna!
    PS anche i miei si amano e dopo 5 minuti se ne danno di santa ragione... ti capisco!

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    1. Ah no, guai a chi mi tocca l'estetista una volta al mese. Ci vado in pausa pranzo così non rompo le scatole a nessuno, ma ci vado!

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  11. Anche a me piaceva correre! però lo facevo in palestra, è molto più facile che arrancare al freddo e al gelo!

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    1. Ecco, invece io non ce la faccio a correre senza vedere il paesaggio che cambia...
      Ma magari ne riparliamo quando arriverà dicembre!

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