La mia vita con un po' troppo testosterone per casa...
Ho modificato la grafica del blog. Quella sullo sfondo è l'incasinatissima libreria di casa Piselloni...

martedì 18 settembre 2012

Inserimento n. 2



Vestito con il completino di Saetta McQueen (comprese mutandine), la borsetta a tracolla. Sorridente, ma negli occhi una minuscola scintilla di trepidazione.
Ha fatto di corsa il vialetto che porta all’ingresso della scuola, siamo entrati insieme. Ci hanno portato nella sua aula, in fondo al corridoio. E’ rimasto subito incantato dalla quantità di giochi, poi ha visto alcuni bimbi che, seduti ad un tavolino, giocavano con la plastilina. Anche lui si è seduto, ha preso il suo pezzo di pasta e il suo matterello e ha cominciato a giocare a fare la pizza.
A quel punto mi sono seduta vicino a lui, gli ho dato un bacione, l’ho salutato e me ne sono andata. Sono stata brava, non ho versato nemmeno una lacrima…
Dopo tre ore sono tornata a prenderlo. Mi ha visto, il suo visino si è letteralmente illuminato. “Ti aspettavo” mi ha detto.
L’ho portato a casa. Mi ha raccontato che ha giocato fuori, che ha mangiato i biscotti, che ha cantato la canzone del pesciolino rosso. Che la scuola materna gli piace.
Stessa cosa per i giorni successivi. Arriva a scuola sorridente e torna a casa ancora sorridente. Troppo bello per essere vero…
Domani si fermerà anche a mangiare, fra una settimana a dormire.
Allora penso che arriverà la crisi. Mi sto preparando…

2 commenti:

  1. Per me è stato liberatorio lasciarli fino al pomeriggio. Mi sono rifiutata di farlo per un pezzo, quando poi sono diventata l'ombra di una strega assetata di sangue mi sono decisa.
    mi sono sentita in colpa ovviamente, e mi ci sento tutt'ora, ma è così bello tornare ad avere qualche ora per sé!

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  2. Sto contando i giorni che mancano a mercoledì 26...

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