La mia vita con un po' troppo testosterone per casa...
Ho modificato la grafica del blog. Quella sullo sfondo è l'incasinatissima libreria di casa Piselloni...

venerdì 30 novembre 2012

Co-sleeping? Sì, boh, anche no.



Per citare il titolo di un famosissimo blog io ero una brava mamma priva di avere figli. Oh, ero una bravissima mamma prima di avere figli.
Sciorinavo sentenze su quello che avrei o non avrei fatto una volta diventata mamma.
Non mi arrabbierò. (Lasciamo perdere, va)
Non urlerò. (Come sopra)
I miei figli potranno sporcarsi liberamente (più o meno).
I miei figli non dormiranno MAI nel lettone con noi.

Ecco, quest’ultimo punto merita una piccola riflessione.

Prima di diventare mamma ero una accanita sostenitrice del NO al co-sleeping. I bambini devono imparare a dormire da soli, i genitori hanno bisogno dei loro spazi e bla bla bla.

Con Checco le cose all’inizio sono andate secondo copione. Dormiva in camera con noi, ma nella sua culla, si faceva tutta la notte senza risvegli, verso le 5.30-6 apriva gli occhi, io lo prendevo, me lo mettevo vicino, gli davo il ciuccio e lui si riaddormentava per almeno un’altra oretta. Perfetto, direi.
Poi, quando aveva 6 mesi, siamo stati a trovare un nostro amico a Madrid. Non potendo portarci il lettino da campeggio, non avendo il nostro amico nessun lettino a disposizione, che si fa? 

Va bene, dai, Checco dormirà in mezzo a noi, tanto che saranno mai tre notti?

Appunto. Quelle tre notti sono state la fine. Una volta tornati a casa Checco, e chiamalo scemo, ha preteso il lettone. Si addormentava, lo mettevamo nel suo lettino, lui dormiva pacifico fino alle 2, più o meno, quando si svegliava e piangeva.  Siccome si era in pieno inverno e non è che ci garbasse molto l’idea di passare le ore notturne in piedi davanti alle sbarre di un lettino, se vedevamo che non si riaddormentava subito (cosa che succedeva nell’1% delle volte), lo prendevamo e lo mettevamo in mezzo a noi. Giusto o no, onestamente non ci importava una cippa, visto che in questo modo dormivamo beatamente tutti e tre.

Più passava il tempo, però, più le cose diventavano difficili. Un po’ perché Checco cresceva, e le sue gambe e le sue braccia si allungavano, ed un po’ perché nel frattempo io ero rimasta incinta del Paio e quindi aveva cominciato a crescere anche la mia pancia.

Nato il Paio, passati i primi mesi di ambientamento, messi i bambini a dormire in camera da soli, l’anno scorso, a settembre, abbiamo provato a mettere Checco nel letto da “grandi”. I risvegli notturni sono continuati ma, almeno, appena lo sentivo che mi chiamava, io mi alzavo, andavo da lui e mi infilavo sotto il suo piumone e lì restavo finché non si riaddormentava. Piano piano, in questo modo, ha cominciato a non svegliarsi più, e nel lettone ci viene solo in casi eccezionali, tipo quando sta male.

Discorso diverso per il Paio. A differenza di Checco, il Paio si è sempre svegliato pochissimo, di notte, anzi, praticamente mai. Solo che a differenza di Checco che, appena poggiata la testa tra mamma e papà si riaddormentava quasi all’istante, il Paio quelle poche volte che si sveglia dopo fa una fatica immane a riprendere sonno. Il co-sleeping col Paio è quindi sempre stato, ed è tuttora, impresa alquanto ardua. Perché il Paio, se non riesce ad abbandonarsi a Morfeo, si agita, si muove in continuazione, in pratica rompe le palle a manetta.
Ogni 5 secondi deve cambiare posizione
1-2-3-4-5
Piede infilato in bocca al papà e testa sullo sterno della mamma
1-2-3-4-5
Giro di 180°. Calci sulla schiena della mamma.
1-2-3-4-5
Seduto
1-2-3-4-5
Testa in faccia al papà
1-2-3-4-5
Giro di 90°. Un piede in faccia al papà e uno in faccia al mamma
1-2-3-4-5
Seduto.

E così via. Può andare avanti anche un’ora intera prima di crollare in coma. Ma capite che in quest’ora nessuno dorme. E capite perché il Paio, nel lettone, ci viene solo in casi eccezionali.

Tutta questa pappardella per dire cosa?
Ah sì, non so in realtà cosa penso del co-sleeping, ognuno faccia un po’ quel che gli pare…

21 commenti:

  1. io ho passato la prima notte da mamma con Matteo nel letto e l'incubo di schiacciarlo, che cadesse, ecc... mio marito era crollato e visto che erano le 3 non volevo svegliarlo... sarà per questo che vivo il dormire tutti insieme come un incubo? Fatto sta che Matteo è più abituato a giocare (saltare) sul letto di mamma e papà che non a dormirci per cui le poche volte che ho tntato di portarlo nel letto con noi per dormire un po' (finalmente!) ho fatto peggio. Voleva giocare!

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    1. L'incubo di soffocarlo e che mio marito lo schiacciasse l'ho sempre avuto anche io!! Per questo non li ho mai portati nel lettone. Adesso però ci vengono da soli.... :)

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    2. Onestamente noi la paura di schiacciarli non ce l'abbiamo mai avuta...
      Adesso poi penso che se solo provassimo ci arriverebbe un calcio sulla schiena da non dimenticare!

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  2. Non so guarda, questa cosa è un mistero: io sono acerrima nemica del cosleeping. Io voglio sleepare da sola. Già faccio fatica con un uomo. Eppure i bambini alla fine ce li ho sempre nel letto. Ti giuro, non capisco.

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    1. Quanto hai ragione!!! E quanto vorrei dormire una notte in un letto tutto tutto MIO!

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  3. Ahahah!
    un tempo educavano i figli in maniera più spartana, ma avevano anche più tempo da dedicare loro durante il giorno.
    Adesso chi lavora li vede così poco che poterseli coccolare nel letto è diventato un momento positivo per tutti!
    Certo, se stessero fermi e dormissero composti sarebbe tutto più facile... come ti capisco!

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    1. Già! Finché erano piccoli piccoli era, sinceramente, bellissimo dormire col nostro frugolotto tra noi. Ma appena crescono un attimo le cose si complicano.
      Poi, ovvio, sempre meglio dormire in tre che non dormire affatto...

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  4. Giusto ieri abbiamo trattato questo argomento al corso pre parto! L'ostetrica ha dato il suo punto di vista per me condivisibile, ma ha sottolineato un fattore importante: "finchè non sperimentate non precludetevi nulla senza averlo prima sperimentato col vostro bambino... sarà lui a farvi capire i suoi bisogni"

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    1. Giustissimo! E questo discorso vale anche per tutti gli altri aspetti della crescita di un bambino, l'allattamento, lo svezzamento, il gioco e così via...

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  5. Fantastica l'ultima considerazione! ;))
    Io niente cospleeping se posso, ma se non si riesce a dormire cosplippo anche con tutti e due se è l'unico modo di chiudere occhio!

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    1. Puoi dirlo forte!
      E pensa che siccome abbiamo un divano letto, è capitato che, avendo entrambi i pargoli ammalati, io ho dormito in un letto con il grande e mio marito in un altro col piccolo.
      Non ci piace per niente, ma se è solo in casi d'emergenza pur di dormire ci sta anche questo...

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  6. Cestino = Paio........ma proprio uguale uguale!!!!!!!

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    1. Magari mettiamoli a dormire insieme così si danno calci tra di loro e lasciano tranquilli noi...

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  7. Col cavolo che il bambino di pongo si mette a dormire con ME!!! io mica c'è li voglio: è impossibile dormire con lui. Il rospo alfa, se sono soli, non ci pensa due volte e se lo mette nel lettone. Poi però lamenta il fatto di non aver chiuso occhio. Pirla. Io lo metto nel lettone con noi solo in casi estremi: quando sta male sembra che dormire con noi gli faccia bene!

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  8. Poi, però, succede che in mezza notte insonne leggi questo post (http://allafinearrivamamma.blogspot.it/2012/11/epilogo.html?m=1)
    e, anche se alla fine non lo fai, ti viene una voglia matta di andare a prendere il tuo bimbo, portartelo nel lettone e non dormire abbracciata a lui, che invece se la ronfa di brutto.

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  9. Daniele ha sempre dormito nel suo lettino, o meglio,fino a otto mesi ha dormito nel suo lettino ma nella nostra camera, poi mio marito ha deciso di spostarlo nelle sua cameretta assicurandomi che di notte avremmo provveduto entrambi a farlo riaddormentare. Risultato? A lui non lo svegliano neanche le bombe. Qundi la sottoscritta è circa un anno che si sveglia tutte le notti per riaddormentare il piccolo. Siccome però la sottoscritta a lle 6.30 si sveglia per uscire di casa con cane, figlio e andare al lavoro ha deciso che, sti cavoli, se il figlio si sveglia verso le 4/5 viene nel letto con noi che non posso stare a riaddormentarlo per circa mezz'ora, tornare a dormire e dopo poco svegliarmi per la scveglia.
    Qundi evviva il co-spleeping se tuo marito non sente suo figlio!
    Raffaella

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    1. Mio marito dorme coi tappi alle orecchie...ti capisco!

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  10. Buon pomeriggio a tutte ;-) Io sono sempre stata quella del"dormirai nel tuo lettino qualsiasi cosa succeda" e poi...nato il piccolo poichè nn dormivam...ehm ...(perchè i papà rerstano svegli al nostro posto??!)..nn dormivo la notte per trascorrerla insonne con lui ho mandato tutto la diavolo e adesso (3 anni e mezzo) dorme ancora nel lettino nella nostra stanza ma quando si sveglia verso le 4/5 del mattino nn esito a metterlo nel lettone con noi altrimenti dovrei trascorrere ore per convincerlo a riaddormentarsi da solo e poi dare il via ad una giornata di lavoro/famiglia/bambino...eeh no! nn me lo sogno proprio!
    ciao Marinella

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    1. Fai bene! E' proprio quello che dico anch'io. Piuttosto di non dormire...meglio cosleepare! :)

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  11. sostenitrice del dormire a qualsiasi costo ho adottato il co-sleeping con mya da quando aveva tre mesi, a 18 mesi abbiamo applicato il side-bed perchè ero incinta e mya si muove tantissimo, ora co-sleeping con mimmo e mya dorme nel suo lettino attaccato al nostro e quando si sveglia piagnucolosa, scavalca la sponda ed è tra le braccia della mamma. quindi stiamo: muro, letto di mya, lettone con su mamma-mimmo-papà, culla di mimmo che usa solo di giorno per guardar girare le sue amate apine :)

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