La mia vita con un po' troppo testosterone per casa...
Ho modificato la grafica del blog. Quella sullo sfondo è l'incasinatissima libreria di casa Piselloni...

martedì 12 giugno 2012

Aggiornamenti


La festa a scuola è andata bene. I mostriciattoli erano chicchissimi, Paio piccolo dandy con pantaloncini blu e polo a righe, Checco stile Pierinolapeste con pantaloni turchesi e t-shirt alla marinaretto. Pure io e MaschioAlfa non eravamo male, ma questa è un’altra storia.
C’erano persone adulte, chiacchiere, risate e cibo. Niente alcool.
I bambini hanno corso, giocato, cantato e ballato tutta la sera. L’adesivo ha riscosso molto successo, ma non è servito un granché.  
Nessun bagno nella fontana, grazieaDio, quindi borsa del cambio portata per niente. In compenso a fine serata erano talmente sporchi che sarebbero stati da buttare così, con vestiti e scarpe, in lavatrice.
Verso le 22.30 Paio ha deciso che non ne poteva più e si è addormentato.
Qui abbiamo una diapositiva.

Checco invece era ancora in gran forma.
Altra diapositiva.

Il massimo è stato sentire Checco che, mentre salivamo in macchina, ci ha detto: “Mi sono molto divertito”.
Talis pater…

Problema addormentamento Checco: soluzione trovata. Checco non dorme più di pomeriggio.
Era un’idea a cui pensavo già da tempo. Ma non avevo il coraggio di metterla in atto per non rinunciare a quell’ora e mezza pupi-free del primo pomeriggio, grazie alla quale riuscivo a fare qualcosa in casa (leggi: riporre un quinto dei giocattoli sparsi per la casa, togliere un decimo della polvere depositata su ogni superficie possibile, stirare 2 delle 15 camicie di MaschioAlfa), preparare dove possibile la cena in anticipo e, se avanzava tempo, riposarmi un po’.
Avere Checco tra i piedi vicino TUTTO il pomeriggio… insomma, non è che mi piacesse proprio tanto…
Una sera però ci ha messo un’ora e 40 minuti per addormentarsi e quando finalmente ha chiuso gli occhi e sono tornata in soggiorno con un’ulcera delle dimensioni della Lombardia ho capito che si era ormai giunti ad un punto di non ritorno, bisognava agire o ne andava delle mia salute.
Quindi il giorno seguente, dopo aver recuperato i pupi dai nonni e dopo averli portati a casa, ho messo a letto il Paio e poi ho detto a Checco: Bene, tu amore mio fai quello che vuoi, gioca, vai fuori in giardino, guarda la televisione. La mamma sta qui a stirare. Ok?
Risultato. Lui è stato bravissimo, buono, tranquillo, ha giocato un po’ da solo un po’ con me, abbiamo chiacchierato (e così abbiamo anche trovato un momento per stare io e lui da soli), io ho stirato, cucinato, letto qualche pagina del mio libro. Un idillio. Poi si è svegliato il Paio e si è scatenato il solito inferno di gelosie fraterne, ma vabbè.
L’importante è che alla sera 20.30 trasferimento in cameretta, 20.50 buio in sala! Un sogno! Un paradiso! Un miracolo! E c’era Grey’s Anatomy che mi aspettava, e c’era un bicchiere di acqua e menta, e c’era un’intera serata con MaschioAlfa! Gaudio e Tripudio! Ah, in più non solo non si è MAI svegliato durante la notte, ma alla mattina ho dovuto buttarlo io giù dal letto!
Il new deal aveva preso inizio.
Certo, ci sono ancora degli aggiustamenti da fare, tipo quando alla mattina va al nido ed è un po’ più stanco (e in quel caso lo faccio riposare sul divano una mezzoretta), e ci sono le SanteNonne che da questo orecchio non ci sentono proprio bene. Ma da qui è tutta discesa.

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